VILLA
ADRIANA - 13 OTTOBRE 2007
ALUNNI
DEL SOLE

Il
gruppo, che prende il nome dall'omonimo romanzo di Giuseppe
Marotta, nasce alla fine degli anni sessanta a Napoli. Era
composto inizialmente dai fratelli Paolo (pianoforte e voce)
e Bruno Morelli (chitarre), da Giulio Leofrigio (batteria),
Giampaolo Borra (basso) ed Antonio Rapicavoli (sassofono),
che lascerà il gruppo dopo la pubblicazione dei singoli
Concerto e L'Aquilone.
Inizialmente
i fratelli Morelli, napoletani, vissuti in una famiglia
in cui si respirava musica (il padre Ardelio, nato in Toscana,
era un valente violinista e la madre apprezzata pianista),
scelsero le strade della musica trasferendosi a Roma. All'epoca
degli ultimi vagiti del beat italiano, mossero i primi passi
grazie a Renzo Arbore partecipando alla trasmissione televisiva
"Speciale per Voi", l'avanguardia del talk show
con artisti, cantanti e complessi dell'epoca, ai quali i
giovani in studio rivolgevano domande: gli Alunni del Sole
accompagnavano musicalmente gli ospiti. Inusuali le performance
di Paolo Morelli all'organo Hammond o al piano suonando
brani di Rythm 'n' Blues.
Una
partenza fulminante, col 45 giri "L'Aquilone".
Successo bissato poi nel 1969 col successivo "Concerto",
che conteneva già qualche spunto progressivo nell'accostamento
dell'orchestra al complesso pop, in un accostamento ad "Epitaph"
che aggiunge al capolavoro dei King Crimson la liricità
tutta partenopea dell'impostazione vocale del leader, il
cantautore e pianista Paolo Morelli. I primi singoli furono
incisi per la PARADE, fino a "Fantasia" che nel
1970, anno della pubblicazione per la LIBERTY, partecipò
alla rassegna "Un disco per l'estate". L'anno
successivo, era il 1971, l'allora ventitreenne produttore
e talent scout sardo Lucio Salis li mise sotto contratto
con la Produttori Associati, etichetta che pubblicava i
lavori di Fabrizio De André. Iniziò il cammino
della band con un'etichetta che diventò un marchio
cucito nel cuore degli Alunni. Il primo singolo fu "Ombre
di luci", seguito lo stesso anno da "Isa Isabella".
Il coraggioso esordio su 33 giri è del 1972 con l'ibrido
"Dove era lei a quell'ora": sul lato A una suite
a tema che narra la storia di un uomo accusato di omicidio
che cavalca l'imperante moda progressive rock e sul lato
B una raccolta di canzoni che non tradisce la vena cantautorale
del complesso.
"...E
mi manchi tanto" è una raccolta di inediti e
vecchi brani del repertorio che scala l'hit parade. "Jenny
e la bambola" (1974) come anche il successivo "Le
maschere infuocate" (1976) risultano due LP imprescindibili
nel panorama della canzone melodica italiana, nei quali
il gruppo raggiunse l'apice artistico. Il quinto album "A
canzuncella" (1977) venne prodotto da Gian Piero Reverberi
e riscosse molto successo tra il pubblico, come il successivo
"Liù" (1978), primo disco per la Ricordi,
col quale la ditta Morelli & C. vinse il Festivalbar.
Dopo
un paio di episodi discografici meno significativi, il gruppo
si sciolse nel 1983, per poi riformarsi negli anni '90 in
occasione del revival della canzone italiana degli anni
'70, alimentato dal successo della trasmissione televisiva
"Anima mia" di Fabio Fazio.