Un po’
il maestro del blues mediterraneo, Roberto Ciotti, “romano
de Roma”, sta vivendo un ottimo momento creativo,
testimoniato dal recente libro-cd autobiografico, edito
da Castelvecchi, dalla preparazione di un nuovo cd di brani
inediti, e dalla prossima pubblicazione di un DVD live,
il primo della sua lunga carriera, che proporrà esibizioni
acustiche ed elettriche. Proprio in veste elettrica si proporrà
in questo show. Roberto Ciotti inizia negli '70 con la passione
per il blues ascoltando dal vivo Jimi Hendrix e i primi
dischi d'importazione.
Da quel momento parte un lunghissima cammino che attraversa
varie fasi, da quelle del Blues acustico a quelle Rock Blues
fino ad arrivare nel 1988 al CD “NO MORE BLUE”
(colonna sonora di “Marrakech Express”) dove
si mette in evidenza come compositore. Lo stile cambia molto
arricchendosi d’armonie e ritmi soul e latini ma restando
ferma l'ispirazione del blues.
Tante sono le collaborazioni (Ginger Baker, Brian Auger),
le partecipazioni ai festival internazionali (Berlino, Bellinzona),
l'apertura dei concerti di Bob Marley, tours USA (con Ginger
Baker) e RUSSIA ed anche le collaborazioni come session
men (Edoardo Bennato, Francesco De Gregori), le trasmissioni
TV (DOC, Quelli della notte) e le colonne sonore (Tourne'...),
premio Roccella Jonica. Ha 10 CD all'attivo di cui "Walkin'"
(1999) ha venduto più di 20.000 copie. Nel 2006 appare
nei contenuti speciali del film "Mississippi Blues"
(del regista Bernard Tavernier), intervista di 15 minuti
e una canzone.
12
luglio 2008
DAVID CROSS BAND

Tra
musica rock e violino c'è un legame particolare.
Forse perché la storia racconta che in fondo i due
universi sono sempre stati irrimediabilmente attratti l'uno
dall'altro: la musica rock ha cercato tante volte il violino,
quasi volesse provare ad acquisire, per suo tramite, una
sorta di legittimazione dei suoi istinti più scapigliati;
il violino, dal canto suo, si è lasciato coinvolgere
spesso e volentieri nel chiassoso bailame della musica rock,
ben felice di concedersi una salutare scappatella. Un rapporto
suggellato, già a partire dalla fine degli anni sessanta,
da nomi come quello di Simon House, violinista psichedelico
con High Tide, Hawkind e David Bowie, dal talento pirotecnico
di Jean-Luc Ponty, Jerry Goodman (Mahavishnu Orchestra),
Eddie Jobson (Roxy Music, Zappa, UK, Jethro Tull), Graham
Smith (String Driven Thing, Van der Graaf), David Ragsdale
(Kansas). E come non ricordare, per parlare anche del nostro
paese, quel Mauro Pagani che, quando negli anni settanta
faceva parte della PFM, era regolarmente ai primi posti
in tutte le classifiche stilate dalle varie testate musicali
mondiali?
All'interno
di questa preziosa tradizione è possibile inserire
e inquadrare anche il nome di David Cross, un nome che gli
amanti del Rock Progressivo certamente ricorderanno per
la sua breve ma proficua militanza nei King Crimson di Robert
Fripp. Tra il 1972 e il 1974 infatti, Cross contribuì
insieme al batterista Bill Bruford, al bassista e cantante
John Wetton, e allo stesso Fripp a dare vita a una delle
incarnazioni più apprezzate e temerarie del Re Cremisi,
quella di Lark's Tongues in Aspic, Starless and Bible Black
e Red. Impegnato spesso anche al Mellotron, oltre che al
violino e alla viola, Cross era il grande elemento innovatore
all'interno di una formazione capace di produrre un sound
caleidoscopico quanto aspro e tagliente, prezioso viatico
per i post rocker dello scorso millennio.
Dopo
l'esperienza con i King Crimson, il violinista inglese ha
fatto temporaneamente perdere le sue tracce, per poi riemergere
solo alla fine degli anni ottanta, con una sua casa discografica
e un nuovo progetto musicale che sembra riprendere il discorso
esattamente da dove era stato interrotto nel 1974. Se Memos
from Purgatory esce nel 1989 semplicemente a nome David
Cross, già il successivo The Big Picture (1992) porta
il marchio della David Cross Band, marchio rimasto tale
fino ai giorni nostri. Pur impegnato in una serie di interessanti
collaborazioni, spesso a cavallo tra ambient music e colonne
sonore, è proprio nell'ambito di gruppo che Cross
riesce a produrre i suoi output più interessanti:
trovato un mirabile equilibrio nell'ottimo Testing to Destruction
(1994), l'ex King Crimson può togliersi la soddisfazione
di riunire i vecchi compagni Fripp e Wetton in Exiles (1998),
album a cui partecipa alla voce anche un dirompente Peter
Hammill. Il recente Closer than Skin (2005) testimonia la
maturità di un artista che, affinata ulteriormente
la sua tecnica violinistica, anche dal vivo non delude le
attese.
13
luglio 2008
RICHIE KOTZEN

Da ragazzo
prodigio affronta le prime tournee come pianista, fino a
scoprire, a soli 7 anni la passione per il rock e le chitarre
elettriche.
Entra a far parte dei Poison nel 1991 (a 21 anni) con i
quali compone e registra l'album Native Tongue, scalando
le classifiche di vendita mondiali. Esce dai Poison e sostituisce
Paul Gilbert nei Mr. Big, con i quali registra diversi album
in studio e video live.
E' autore di due noti video-metodi per chitarra heavy metal,
nei quali esibisce il suo stile molto tecnico, particolare
e veloce. Compare come musicista in una lunghissima serie
di dischi di artisti blues, rock e jazz e vanta una vastissima
produzione solista.
La Fender gli ha dedicato due modelli signature, un modello
di Telecaster ed un modello di Stratocaster. Ha aperto i
concerti dei Rolling Stones e l'ultimo tour italiano nel
2007 ha visto la partecipazione alla batteria di Pat Torpey
(Mr Big, The Knack, David Lee Roth, Impellitteri, Matt Sorum,
Steve Lukather, Derek Sherinian dei Dream Theater, Billy
Duffy dei Cult) e al basso di Johnny Griparic (Slash's Snakepit,
Gilby Clarke Eric Singer dei Kiss).
Un fuoriclasse della sei corde che al momento è uno
dei più credibili interpreti di un robusto rock-blues
con echi del Sud degli Stati Uniti, fusion e hard-rock.
SUPPORT
BANDS
11
luglio 2008
Dr. BROWN

Il progetto Dr.
Brown nasce nel 2004 da un idea di Daniele Di Nicola, Paolo
Del Castello e Gianluigi Zucchi. La band inizia proponendo
brani classici degli anni 60 e 70 tratti dai repertori di
James Brown, Aretha Franklin, Otis Redding e Blues Brothers.
Nel 2005 i Dr Brown iniziano a comporre i propri brani attingendo
a piene mani dal sound funk-soul proposto in precedenza,
cercando però di renderlo più attuale. A gennaio
2006 i Dr. Brown aprono la serata in onore del nuovo film
di Franco Nero “Forever Blues”. Nel 2007 esce
il primo cd di brani inediti. Tra live e premi vari, la
band sta attualmente lavorando al secondo cd.
12
luglio 2008
DONALD STOOSHER'S

Il rock dei Donald
Stoosher’s è più nuovo che mai, è
potente ed emozionante, scioccante ed eccitante, dolce e
amaro, amabile ed acido, un gruppo che un momento ti fa
sballare con il suo sound potente ed il momento dopo ti
commuove con atmosfere e melodie toccanti. Il primo lavoro
della band, “Hello Donnie”, contiene 5 brani
ed è stato registrato nell’ ottobre 2006. È
davvero un ottimo lavoro per il quale i 4 non hanno vestito
solo gli abiti dei compositori, autori, arrangiatori e musicisti,
ma si sono visti impegnati anche come ingegneri del suono
e tecnici di registrazione adibendo magistralmente la loro
sala prove a studio di incisione.
13
luglio 2008
ROSAE CRUCIS

I Rosae
Crucis nascono nel 1990 da un’idea di Andrea Magini
e Igor Baccei. I loro primi demo "IL RE DEL MONDO"
e “FEDE POTERE VENDETTA” ottengono un grande
successo di critica e di pubblico. Alla fine del 2002 i
Rosae Crucis suonano con i Manilla Road e Doomsword. Nel
2003 la band registra "Worms of the Earth", il
primo album ufficiale, che vede la partecipazione di Giuseppe
Orlando, batterista dei "Novembre". Nel 2007 la
band registra "The Fires of Mars" Manilla Road
Cover per il Tributo Ufficiale.
Attualmente la band è impegnata per la registrazione
del secondo album.
torna al festival TIVOLI ROCK
2008