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11 luglio 2008

ROBERTO CIOTTI

Un po’ il maestro del blues mediterraneo, Roberto Ciotti, “romano de Roma”, sta vivendo un ottimo momento creativo, testimoniato dal recente libro-cd autobiografico, edito da Castelvecchi, dalla preparazione di un nuovo cd di brani inediti, e dalla prossima pubblicazione di un DVD live, il primo della sua lunga carriera, che proporrà esibizioni acustiche ed elettriche. Proprio in veste elettrica si proporrà in questo show. Roberto Ciotti inizia negli '70 con la passione per il blues ascoltando dal vivo Jimi Hendrix e i primi dischi d'importazione.
Da quel momento parte un lunghissima cammino che attraversa varie fasi, da quelle del Blues acustico a quelle Rock Blues fino ad arrivare nel 1988 al CD “NO MORE BLUE” (colonna sonora di “Marrakech Express”) dove si mette in evidenza come compositore. Lo stile cambia molto arricchendosi d’armonie e ritmi soul e latini ma restando ferma l'ispirazione del blues.
Tante sono le collaborazioni (Ginger Baker, Brian Auger), le partecipazioni ai festival internazionali (Berlino, Bellinzona), l'apertura dei concerti di Bob Marley, tours USA (con Ginger Baker) e RUSSIA ed anche le collaborazioni come session men (Edoardo Bennato, Francesco De Gregori), le trasmissioni TV (DOC, Quelli della notte) e le colonne sonore (Tourne'...), premio Roccella Jonica. Ha 10 CD all'attivo di cui "Walkin'" (1999) ha venduto più di 20.000 copie. Nel 2006 appare nei contenuti speciali del film "Mississippi Blues" (del regista Bernard Tavernier), intervista di 15 minuti e una canzone.


12 luglio 2008

DAVID CROSS BAND

Tra musica rock e violino c'è un legame particolare. Forse perché la storia racconta che in fondo i due universi sono sempre stati irrimediabilmente attratti l'uno dall'altro: la musica rock ha cercato tante volte il violino, quasi volesse provare ad acquisire, per suo tramite, una sorta di legittimazione dei suoi istinti più scapigliati; il violino, dal canto suo, si è lasciato coinvolgere spesso e volentieri nel chiassoso bailame della musica rock, ben felice di concedersi una salutare scappatella. Un rapporto suggellato, già a partire dalla fine degli anni sessanta, da nomi come quello di Simon House, violinista psichedelico con High Tide, Hawkind e David Bowie, dal talento pirotecnico di Jean-Luc Ponty, Jerry Goodman (Mahavishnu Orchestra), Eddie Jobson (Roxy Music, Zappa, UK, Jethro Tull), Graham Smith (String Driven Thing, Van der Graaf), David Ragsdale (Kansas). E come non ricordare, per parlare anche del nostro paese, quel Mauro Pagani che, quando negli anni settanta faceva parte della PFM, era regolarmente ai primi posti in tutte le classifiche stilate dalle varie testate musicali mondiali?
All'interno di questa preziosa tradizione è possibile inserire e inquadrare anche il nome di David Cross, un nome che gli amanti del Rock Progressivo certamente ricorderanno per la sua breve ma proficua militanza nei King Crimson di Robert Fripp. Tra il 1972 e il 1974 infatti, Cross contribuì insieme al batterista Bill Bruford, al bassista e cantante John Wetton, e allo stesso Fripp a dare vita a una delle incarnazioni più apprezzate e temerarie del Re Cremisi, quella di Lark's Tongues in Aspic, Starless and Bible Black e Red. Impegnato spesso anche al Mellotron, oltre che al violino e alla viola, Cross era il grande elemento innovatore all'interno di una formazione capace di produrre un sound caleidoscopico quanto aspro e tagliente, prezioso viatico per i post rocker dello scorso millennio.
Dopo l'esperienza con i King Crimson, il violinista inglese ha fatto temporaneamente perdere le sue tracce, per poi riemergere solo alla fine degli anni ottanta, con una sua casa discografica e un nuovo progetto musicale che sembra riprendere il discorso esattamente da dove era stato interrotto nel 1974. Se Memos from Purgatory esce nel 1989 semplicemente a nome David Cross, già il successivo The Big Picture (1992) porta il marchio della David Cross Band, marchio rimasto tale fino ai giorni nostri. Pur impegnato in una serie di interessanti collaborazioni, spesso a cavallo tra ambient music e colonne sonore, è proprio nell'ambito di gruppo che Cross riesce a produrre i suoi output più interessanti: trovato un mirabile equilibrio nell'ottimo Testing to Destruction (1994), l'ex King Crimson può togliersi la soddisfazione di riunire i vecchi compagni Fripp e Wetton in Exiles (1998), album a cui partecipa alla voce anche un dirompente Peter Hammill. Il recente Closer than Skin (2005) testimonia la maturità di un artista che, affinata ulteriormente la sua tecnica violinistica, anche dal vivo non delude le attese.


13 luglio 2008

RICHIE KOTZEN

Da ragazzo prodigio affronta le prime tournee come pianista, fino a scoprire, a soli 7 anni la passione per il rock e le chitarre elettriche.
Entra a far parte dei Poison nel 1991 (a 21 anni) con i quali compone e registra l'album Native Tongue, scalando le classifiche di vendita mondiali. Esce dai Poison e sostituisce Paul Gilbert nei Mr. Big, con i quali registra diversi album in studio e video live.
E' autore di due noti video-metodi per chitarra heavy metal, nei quali esibisce il suo stile molto tecnico, particolare e veloce. Compare come musicista in una lunghissima serie di dischi di artisti blues, rock e jazz e vanta una vastissima produzione solista.
La Fender gli ha dedicato due modelli signature, un modello di Telecaster ed un modello di Stratocaster. Ha aperto i concerti dei Rolling Stones e l'ultimo tour italiano nel 2007 ha visto la partecipazione alla batteria di Pat Torpey (Mr Big, The Knack, David Lee Roth, Impellitteri, Matt Sorum, Steve Lukather, Derek Sherinian dei Dream Theater, Billy Duffy dei Cult) e al basso di Johnny Griparic (Slash's Snakepit, Gilby Clarke Eric Singer dei Kiss).
Un fuoriclasse della sei corde che al momento è uno dei più credibili interpreti di un robusto rock-blues con echi del Sud degli Stati Uniti, fusion e hard-rock.

 

SUPPORT BANDS

11 luglio 2008

Dr. BROWN

Il progetto Dr. Brown nasce nel 2004 da un idea di Daniele Di Nicola, Paolo Del Castello e Gianluigi Zucchi. La band inizia proponendo brani classici degli anni 60 e 70 tratti dai repertori di James Brown, Aretha Franklin, Otis Redding e Blues Brothers. Nel 2005 i Dr Brown iniziano a comporre i propri brani attingendo a piene mani dal sound funk-soul proposto in precedenza, cercando però di renderlo più attuale. A gennaio 2006 i Dr. Brown aprono la serata in onore del nuovo film di Franco Nero “Forever Blues”. Nel 2007 esce il primo cd di brani inediti. Tra live e premi vari, la band sta attualmente lavorando al secondo cd.

12 luglio 2008

DONALD STOOSHER'S

Il rock dei Donald Stoosher’s è più nuovo che mai, è potente ed emozionante, scioccante ed eccitante, dolce e amaro, amabile ed acido, un gruppo che un momento ti fa sballare con il suo sound potente ed il momento dopo ti commuove con atmosfere e melodie toccanti. Il primo lavoro della band, “Hello Donnie”, contiene 5 brani ed è stato registrato nell’ ottobre 2006. È davvero un ottimo lavoro per il quale i 4 non hanno vestito solo gli abiti dei compositori, autori, arrangiatori e musicisti, ma si sono visti impegnati anche come ingegneri del suono e tecnici di registrazione adibendo magistralmente la loro sala prove a studio di incisione.

13 luglio 2008

ROSAE CRUCIS

I Rosae Crucis nascono nel 1990 da un’idea di Andrea Magini e Igor Baccei. I loro primi demo "IL RE DEL MONDO" e “FEDE POTERE VENDETTA” ottengono un grande successo di critica e di pubblico. Alla fine del 2002 i Rosae Crucis suonano con i Manilla Road e Doomsword. Nel 2003 la band registra "Worms of the Earth", il primo album ufficiale, che vede la partecipazione di Giuseppe Orlando, batterista dei "Novembre". Nel 2007 la band registra "The Fires of Mars" Manilla Road Cover per il Tributo Ufficiale.
Attualmente la band è impegnata per la registrazione del secondo album.


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